Simone Cremona

Sono nato nell’epoca in cui tutto non può essere dato per scontato.
Se nasci con la consapevolezza che le cose si ottengono con sacrificio, cresci sapendo che le ambizioni sono pane quotidiano.
Eleganza e gioco in ogni cosa che faccio, sempre.
Fuori e dentro il campo porto lo stile di una generazione.

Ho iniziato a giocare a padel per divertimento.
Credo che il primo approccio con questo sport fosse così per tutti.

Un mio amico, tennista, Gianluca Beghi, mi aveva chiamato per giocare una partita tra amici in un circolo di Milano, tanto per rimanere allenati, diceva, ma con spensieratezza, solo che non fu proprio così, o, perlomeno, in parte lo era, era tutto immediato e divertente, ma mi fu chiaro che c’era anche altro.

Quell’immediatezza non facile, quel divertimento da guadagnarsi, dava soddisfazioni e adrenalina senza paragoni e io chiaramente non ne potevo fare a meno.

Da quel giorno esatto, da quel preciso giorno, da quella prima volta, da quell’amore fulminante, io e i miei amici decidemmo di fare la “tessera padel” per poter magari, chissà, perché no, iscriverci a qualche torneo, ma sempre per divertimento e adrenalina e allenamento.

Sì, perché notavo che per ottenere le cose occorreva precisione, e il botto di soddisfazione che ottenevi lo ottenevi dopo un’attenta cura della traiettoria veloce dei colpi.

Non so come, divenne un’attività fisicamente zen: nell’immediato la forza e il controllo del tutto.
E quindi, con queste premesse, proprio dopo qualche settimana abbiamo fatto l’esordio in un torneo a Riccione, come niente fosse, con tutta la voglia semplicemente di partecipare e mettersi in discussione su qualcosa che ci attraeva.

E… e siamo usciti ai quarti di finale tramite la prima testa di serie del torneo: due ragazzi di Roma tra i più forti d’Italia!
Da quel giorno, da quel preciso giorno, la mia vita è cambiata. E l’ho deciso io. E ho deciso di iniziare a dedicarmi al padel e ad allenarmi e allenarmi sempre.

Nell’arco dell’anno sono riuscito a chiudere al primo posto della classifica italiana vincendo i primi due titoli italiani e la prima convocazione agli Europei 2017 con la nazionale italiana. Questo per determinazione e adrenalina.

Innegabilmente fu un anno da incorniciare per i risultati raggiunti in così poco tempo e fu punto di svolta per la mia vita lavorativa: da quei primi risultati é iniziata la vita professionistica nel mondo del padel.

E nel giro di poco, appunto, ho avuto anche ricordi belli ancora vivi, tra cui l’indimenticabile vittoria con l’Italia ai campionati europei di Roma 2019 e sicuramente l’ultimo titolo di campione italiano in coppia con Marcelo Capitani nel 2021. Certo recente, ma ancora oggi, mentre ve lo dico, lo rivivo vivido come un’emozione incredibile e eterna, anche perchè riconfermarsi non é mai facile per le pressioni che devi saper gestire nel mondo dello sport.

Il padel é vita, passione, lavoro, divertimento, dedizione, sacrificio! Una notevole svolta umana personale che ti tiene costantemente vivo: questo è il Padel.

Per gli obiettivi futuri vi dico che ovviamente mi dedicherò sempre di più al padel internazionale e, quindi, arrivare nei primi 20 giocatori del mondo e raggiungere le olimpiadi.

Determinazione, adrenalina, professionalità nel campo: tutto questo è studio profondo di se stessi e continua rinascita. E’ l’eleganza dell’esserci.

Ho iniziato a giocare a padel per divertimento.
Credo che il primo approccio con questo sport fosse così per tutti.

Un mio amico, tennista, Gianluca Beghi, mi aveva chiamato per giocare una partita tra amici in un circolo di Milano, tanto per rimanere allenati, diceva, ma con spensieratezza, solo che non fu proprio così, o, perlomeno, in parte lo era, era tutto immediato e divertente, ma mi fu chiaro che c’era anche altro.

Quell’immediatezza non facile, quel divertimento da guadagnarsi, dava soddisfazioni e adrenalina senza paragoni e io chiaramente non ne potevo fare a meno.

Da quel giorno esatto, da quel preciso giorno, da quella prima volta, da quell’amore fulminante, io e i miei amici decidemmo di fare la “tessera padel” per poter magari, chissà, perché no, iscriverci a qualche torneo, ma sempre per divertimento e adrenalina e allenamento.

Sì, perché notavo che per ottenere le cose occorreva precisione, e il botto di soddisfazione che ottenevi lo ottenevi dopo un’attenta cura della traiettoria veloce dei colpi.

Non so come, divenne un’attività fisicamente zen: nell’immediato la forza e il controllo del tutto.
E quindi, con queste premesse, proprio dopo qualche settimana abbiamo fatto l’esordio in un torneo a Riccione, come niente fosse, con tutta la voglia semplicemente di partecipare e mettersi in discussione su qualcosa che ci attraeva.

E… e siamo usciti ai quarti di finale tramite la prima testa di serie del torneo: due ragazzi di Roma tra i più forti d’Italia!
Da quel giorno, da quel preciso giorno, la mia vita è cambiata. E l’ho deciso io. E ho deciso di iniziare a dedicarmi al padel e ad allenarmi e allenarmi sempre.

Nell’arco dell’anno sono riuscito a chiudere al primo posto della classifica italiana vincendo i primi due titoli italiani e la prima convocazione agli Europei 2017 con la nazionale italiana. Questo per determinazione e adrenalina.

Innegabilmente fu un anno da incorniciare per i risultati raggiunti in così poco tempo e fu punto di svolta per la mia vita lavorativa: da quei primi risultati é iniziata la vita professionistica nel mondo del padel.

E nel giro di poco, appunto, ho avuto anche ricordi belli ancora vivi, tra cui l’indimenticabile vittoria con l’Italia ai campionati europei di Roma 2019 e sicuramente l’ultimo titolo di campione italiano in coppia con Marcelo Capitani nel 2021. Certo recente, ma ancora oggi, mentre ve lo dico, lo rivivo vivido come un’emozione incredibile e eterna, anche perchè riconfermarsi non é mai facile per le pressioni che devi saper gestire nel mondo dello sport.

Il padel é vita, passione, lavoro, divertimento, dedizione, sacrificio! Una notevole svolta umana personale che ti tiene costantemente vivo: questo è il Padel.

Per gli obiettivi futuri vi dico che ovviamente mi dedicherò sempre di più al padel internazionale e, quindi, arrivare nei primi 20 giocatori del mondo e raggiungere le olimpiadi.

Determinazione, adrenalina, professionalità nel campo: tutto questo è studio profondo di se stessi e continua rinascita. E’ l’eleganza dell’esserci.

Palmarès

La costanza porta l’uomo a trovarsi nuove mete.

Non ho mai smesso. Qui di seguito il mio palmarès che avrò modo di aggiornare ogni volta.

  • Giocatore di padel professionistico e della nazionale italiana
  • Maestro Nazionale Padel FIT
  • Coppia numero 1 d’Italia nel 2017/2018/2020

Con la Nazionale Italiana :

  • Campione Europeo 2019 a Roma
  • Vice Campione Europeo 2021 a Marbella
  • Terzo agli Europei 2017 a Estoril
  • 5 Posto ai Mondiali 2021 a Doha

Innumerevoli successi nel Circuito Slam più importante d’Italia

• Titoli di Campione Italiano Assoluto Maschile6

6

• Titoli di Campione Italiano Assoluto Misto4

4

• Classifica Mondiale121

121